Ritorno a casa dopo l’operazione

Cronaca


Il destino vuole che il mio rientro sia tra i climi più caldi immaginabili. Occorre stare chiusi in casa per poter sopravvivere, una scusa in più per nascondermi in un momento come questo: non puoi nascondere sotto i vestiti il vistoso reggiseno per chi ha subito la mastectomia. Troppo caldo.

Domanda classica: “Come stai?”

Risposta ormai standard: “Bene, non ho male”

Mi sento molto più sensibile ed alterata, psicologicamente parlando. E la risposta alla domanda classica, fa tirare un sospiro di sollievo a tutti, come se fossi guarita. Ma io sento di non essere per niente al sicuro. Non sono guarita affatto. Ho solo iniziato un viaggio in modo drastico. Gli altri sorridono e se ne vanno tranquilli, io mi sento ancora più giù.

Cambia la prospettiva e tutto sembra sbagliato, sotto-sopra.

Prima di sentirmi “vincitrice” ho bisogno di molte certezze. Ora non le ho. Forse un giorno.

photo credit: A.Currell via photo pin cc

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